Un cataro tra i valdesi in Piemonte

Nel 1387, il vescovo di Torino Giovanni Orsini e il frate Domenicano Antonio di Settimo, Inquisitore di Lombardia e della Marca Genovese, aprirono un processo contro i valdesi della regione di Chieri. Tra le persone che vennero interrogate dal sant’officio, una persona fu trovata colpevole di aver fatto parte della ‘setta eretica” dei catari (chaterorum), che la gente del posto chiamava“Gazari”.

Si tratta di un certo Jacopo Bech, un fraticello, che era stato valdese e cataro per poco più di due anni, prima di tornare tra le fila valdesi.

La sua testimonianza dona informazioni sui Catari nel momento in cui questo movimento era pressoché scomparso dalle fonti. Si tratta di una testimonianza chiave, che ci rivela che il catarismo era ancora vivace a Chieri alla fine del XIV secolo

I commenti sono chiusi